Sigarette.

Ecco il testo integrale della poesia “Sigarette”, ordinata da una vicina di caffè questa mattina.

Fumo sigarette a metà

per averne ancora per dopo

per sentirmi meno in colpa.

 

Non aspiro.

Mi piace il fumo che sale

meglio se ci sono foglie attorno a me

o un cielo azzurro.

 

E’ un’illusione di libertà

è l’ultimo appiglio a quella che ero prima

quella me che non esiste più.

Per fortuna, dicono,

ma io, quella nuova, ancora non la conosco.

 

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Narcisi.

Riporto il testo di questa poesia su ordinazione che ho scritto oggi per una gentile signora che, con un narciso giallo tra le mani, mi ha raccontato del suo vecchio amore passato.

 

Erano i narcisi.

Eri tu.

Sulla riva, con le calle

quelle che piacevano a mia madre.

 

Erano i narcisi.

Erano i tuoi baci, nudi, puliti

come te.

 

Erano i narcisi.

Parlavano di noi,

di tutto quello che eravamo

giovani, inquieti, indecisi.

 

Erano i narcisi.

E di noi non parlano più.

 

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